Il Crudismo e i 10 errori da evitare: N° 6

Saturday, August 27, 2011 @ 10:08 AM
posted by Marco

Mangiare spezie e condimenti

sale crudismoDal mio punto di vista siamo stati creati per mangiare il cibo nel loro stato naturale, così come fa ogni altra creatura vivente su questo pianeta.

Alimentarsi in modo naturale non significa semplicemente mangiare cibo “naturale” o cibi crudi, ma significa anche e soprattutto mangiare questi cibi integrali e non raffinati.

Una delle cose che gli esseri umani amano maggiormente fare è aggiungere ogni tipo di spezia, sale e condimento ai loro cibi. Perché lo fanno? Semplicemente perché non sono più in contatto con la natura e con la nostra dieta per la quale siamo stati programmati e continuiamo a farlo perché ormai tradizionalmente li abbiamo usati per così tanto tempo che ne siamo completamente dipendenti.

Quali sono i problemi relativi al consumo di spezie e condimenti? Prima di tutto la maggior parte di essi sono leggermente tossici. Si tratta quasi esclusivamente di cibi che in genere non possiamo mangiare così come la natura ce li offre (prova ad esempio a fare un pasto esclusivamente a base di aglio crudo…) e tutti contengono delle sostanze a cui siamo intolleranti.

Queste sostanze potrebbero essere nella sostanza oleosa che rende il peperoncino così piccante, o nel sapore pungente dell’aglio o in qualsiasi altro sapore molto forte che da solo è difficile da tollerare.

Tutte queste spezie e condimenti stressano inutilmente il corpo, disturbano la digestione e ci impediscono di sentire il sapore reale del cibo che stiamo mangiando. Più utilizziamo queste sostanze e più ci allontaniamo dall’assaporare il cibo così come ci viene offerto in natura.

Sfortunatamente la maggior parte dei programmi crudisti e delle ricette esistenti al mondo non comprendono (o non vogliono comprendere) questi problemi e promuovono tranquillamente l’uso del pepe, dell’aglio, del sale marino della salsa di soia e altri mille altri condimenti.

I creatori di queste ricette semplicemente copiano le errate abitudini alimentari degli esseri umani e le trasferiscono nelle loro diete crudiste.

In realtà possiamo facilmente accorgerci di quanto siamo dipendenti da certi condimenti. Prova ad esempio ad evitare il sale completamente per 30 giorni e aumenta il cibo nella sua forma più naturale e integrale possibile, vedrai che la soddisfazione di mangiare questi cibi salirà sempre di più, anche se all’inizio ti sembravano senza sapore.

I cibi elaborati e saporiti a quel punto saranno troppo forti per te e diventeranno alla lunga non più desiderabili.

Provare per credere!

Detto questo un uso moderato e saltuario di spezie e condimenti lo ritengo tollerabile, soprattutto per chi si sta affacciando al mondo del crudismo per la prima volta e psicologicamente si sente ancora molto legato ai vecchi sapori forti.

In una dieta di transizione quindi lo ritengo perfettamente lecito utilizzarli e io stesso spesso li utilizzo quando creo qualcosa di particolare da mostrare ad amici non crudisti.

Tra l’altro è possibile ricreare con qualche accorgimento degli ottimi condimenti da utilizzare quotidianamente provenienti da cibi naturali e integrali.

Alla prossima!

Marco

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8 Responses to “Il Crudismo e i 10 errori da evitare: N° 6”

  1. Silvia says:

    Complimenti per il sito e i contenuti ma non sono d’accordo con questo articolo. Ci sono spezie che hanno proprietà medicamentose specialmente se consumate assieme ai cibi, vedi aglio, curcuma, peperoncino, cannella, talune di queste sono considerate miracolose non solo dai naturopati ma anche dalla medicina ufficiale ( vedi curcuma e curcumina)

  2. Marco says:

    Ciao Silvia, grazie per il tuo commento e per i sempre graditi compliementi :-).

    Proprio perché anch’io credo che siano “cibi medicina” non li ritengo adatti ad un consumo quotidiano sconsiderato solo per insaporire le pietanze. Sono cibi “estremi” che hanno degli effetti sul corpo e vanno saputi usare.

    In ogni caso ripeto che in transizione o all’inizio è perfettamente lecito usare le spezie e i condimenti…li uso anch’io a volte, ma mi rendo conto che non posso considerarli cibo..

    Non potrei mai nutrirmi ad esempio di solo aglio in un pasto…c’è una bella differenza ad esempio con la frutta..

    Un grosso abbraccio,

    Marco

  3. silvia says:

    grazie a te…. comunque non mi nutrirei neanche io di solo aglio, ah ha
    bel sito davvero…

  4. Ion says:

    Sito molto utile e ben fatto, complimenti! Per le spezie, aglio cipolla e pepperoncino ci sono tanti pareri e delle volte sembrano contrastanti ma appunto sembrano. Mi sono imbattuto in uno che ho trovato leggendo un libro di Vadim Zeland che spiega come queste spezie vengono usate dal tempo antico in varie parti del mondo come antiparassitari un metodo per debellarli nei organismi che sono terreni fertili causa con un acidità elevata,

  5. Ion says:

    scusate e partito il testo..dicevo nei organismi con un acidità elevata, provocata dal consumo di cibi coti e della carne. Nel caso di una dieta crudista il “clima” e alcalino e in questo caso i parassiti non trovano le condizioni per proliferare. Ma io per precauzione 2 spicchi d’aglio e una spolverata di pepperoncino gli aggiungo volentieri

  6. Marco says:

    Ciao Ion,

    grazie per il tuo commento e per i complimenti.. Hai ragione, ci sono molte controversie a riguardo. In genere io attualmente li userei solo in caso di necessità…come cibo medicina appunto. Oppure saltuariamente in insalate o altre ricette.

    Marco

  7. Luna says:

    Grazie per le informazioni.

    Quest’articolo non è coerente con le ricette che hai pubblicato! E non è l’unico!
    Mi interesserebbe sapere cosa ne pensi.

    E visto che ci sono, secondo me la denaturazione inizia al di sopra dei 42 gradi, non 47. Per questo la febbre oltre 42 gradi è pericolosa. Ma forse è solo un errore di stampa.

  8. Marco says:

    Ciao Luna, scusa il ritardo nella risposta.

    Sì è vero, spesso la coerenza manca nell’alimentazione.

    In questo caso le ricette inserite sono più che altro per dimostrare che è possibile fare a meno di molti alimenti dannosi pur mantenendo un alto “standard culinario”.

    In seguito e nel programma che sto organizzando mostrerò molte altre ricette più semplici, a basso contenuto di grassi e quindi molto più salutari, ma forse meno scenografiche.

    In questo cammino ad ogni modo tutto è necessario. Se inizialmente si sente il bisogno di cibi più elaborati le ricette posono aiutarci molto, soprattutto come sostituzione psicologica dei vecchi cibi. Poi pian piano si impara a farne a meno, ma ol passaggio è lento e graduale e non è di certo uguale per tutti.

    Per quanto riguarda la perdita degli elementi anche qui dipende. Diciamo che in media è sui 45 °C, ci sono elementi che a 42 si degradano e altri solo a 50. Il valore 47 è indicativo e sarebbe a mio avviso il massimo da non superare per mantenerne inalterata la maggior parte dei nutrienti.

    Marco


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