Il Crudismo e i 10 errori da evitare: N° 7

Monday, September 12, 2011 @ 02:09 PM
posted by Marco

Fare insufficiente attività fisica

esercizio fisicoFare movimento fisico è uno dei requisiti per avere una vita sana. E’ così correlata al modo in cui ci nutriamo che il fallimento di una delle due cose farà fallire automaticamente anche l’altro aspetto.

Sappiamo bene che il fitness da solo non basta a garantirci la salute, ma allo stesso tempo non è possibile restare in salute senza una buona e regolare attività fisica. Dovremmo imparare a sviluppare il nostro potenziale fisico includendo diverse varietà di esercizi nel nostro stile di vita, attraverso degli sport che ci appassionano o anche solo delle routine quotidiane di pochi minuti al giorno.

Fare attività fisica giornaliera con esercizi specifici (ognuno a seconda delle proprie possibilità) incrementerà anche il senso di appetito e ci aiuterà a farci distinguere la fame vera dalla fame nervosa o psicologica che uno dei requisiti fondamentali per ottenere un’ottima salute.

Inoltre ti aiuterà a migliorare il metabolismo, a sentirti bene per tutto il giorno e ad aumentare il senso di autostima e fiducia in te stesso.

C’è anche da considerare un’altra cosa:

La dieta crudista ad alto apporto di frutta e basso apporto di grassi è una dieta ad alto livello energetico e alla lunga è compatibile solo con uno stile di vita molto attivo!

Naturalmente ognuno di noi dovrebbe allenarsi a seconda delle proprie capacità e rispettare i propri limiti, ma tenendoci in forma e considerando l’attività fisica una parte fondamentale della nostra vita il nostro sistema corpo-mente-spirito ci ringrazierà e potremmo ogni giorno godere della straordinaria opportunità che ci è stata concessa:

l’esistenza su questo pianeta!

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6 Responses to “Il Crudismo e i 10 errori da evitare: N° 7”

  1. bocchialini giorgio says:

    come se i grassi non producessero energia.,tenendo presente che l’apporto energetico della frutta e della verdura è molto minore di quasi tutti gli altri alimenti.

  2. Marco says:

    Ciao Giorgio,

    sì, i grassi sono la fonte di calorie più grande rispetto alla quantità di qualsiasi altro cibo, ma per essere utilizzata ha bisogno di processi ben più lunghi di digestione cosa che comporta alla lunga dei problemi. La cosa invece non succede con i carboidrati semplici della frutta ad esempio.

    Prova a fare un pasto a base di grassi (anche crudi) o un pasto a base di carboidrati (frutta), sentirai l’enorme differenza se il tuo corpo è già almeno in parte “pulito”.

    L’apporto energetico è minore, per questo consiglio di mangiare abbastanza frutta per coprire il fabbisogno calorico quotidiano.

    Marco

  3. Piumetta says:

    Ciao Marco,

    cosa mi dici sulla quantità di frutta da mangiare durante il giorno per un soggetto che deve mantenere per forza l’IG basso? Associo al frutto (200gr) sia a metà mattina che a metà pomeriggio, circa 10-12 mandorle sgusciate giusto per ridurne il carico glicemico.

    Calcola che ne mangio circa 600gr/die tra la colazione e gli spuntini.

    Se stiamo alle tue regole, mi piacerebbe sapere quali sono le quantità di frutta che consigli di assumere durante il giorno.

    Grazie

  4. Marco says:

    Ciao Plumetta,

    Non è appropriato mettere un limite in base all’indice glicemico, poiché non sono gli zuccheri il problema, ma ancora una volta sono i grassi assieme agli zuccheri.

    Ecco un estratto dalla newsletter di http://www.crudoesalute.com, spero che risponda alla tua domanda:

    “Un altro strano consiglio è quello di evitare alcuni frutti perché troppo alti sulla scala glicemica: in genere si punta il dito su frutti tropicali molto dolci come banane e manghi.

    Spiegheremo perché non consideriamo l’indice glicemico una guida valida e affidabile per scegliere cosa mangiare.

    Che cos’è l’indice glicemico? Fondamentalmente è una tabella che descrive la risposta media della glicemia in seguito all’ingestione di una quantità prefissata di carboidrati.

    Ma come viene creata questa media? Facendo la media dei dati raccolti presso un certo numero di soggetti. E qui sta il problema: circa il 99.9% degli americani ha una dieta troppo ricca di grassi (in media il 45% sulle calorie totali). La loro risposta all’ingestione di cibo non è quindi una risposta sana, a prescindere da cosa mangino! Abbiamo spiegato le ragioni di questo nella prima parte di quest’articolo e nelle newsletter precedenti.

    Quindi, questo indice risulta completamente inaffidabile poiché la risposta glicemica al cibo varia completamente da un individuo all’altro, e perfino da un giorno all’altro.

    I fattori che la influenzano sono: l’esercizio fisico, la quantità di esercizio nei singoli giorni, il valore della glicemia prima del pasto, la sensibilità insulinica, la percentuale di grasso corporeo, e altro ancora!

    Se vuoi migliorare la tua risposta glicemica al cibo che mangi, concentrati sul migliorare la tua salute diminuendo la quantità di grassi che assumi e impegnandoti a svolgere esercizio fisico quotidianamente, piuttosto che focalizzarti unicamente sul mangiare cibi a basso indice glicemico. Ad ogni modo, perfino su questo indice, il valore glicemico di ogni singolo frutto viene considerato da “basso” a “moderato” .

  5. virginia says:

    salve,
    con tuto il rispetto per la vs straordinaria forza di volontà, però leggo e ho letto che persone cimentate nel crudismo vegano si sono spesso ammalate.Conosco alcune persone che sono talmente fissate da proibire qualsiasi tipo di cibo, dicendomi “questo fa male, quest’altro fa male”, e vogliono assolutamente convertirti. ma siete tutti così fanatici? Cosi presuntuosi?

  6. Giovanni says:

    Ciao Virginia, in realtà non credo si tratti solo di forza di volontà, è un percorso che una volta imboccato va da sè, è anche un percorso interiore che invoglia e le ricadute che riportano un passo indietro fanno si che la volontà di andare solo avanti nel percorso sia davvero grande agli occhi degli altri ma anche piuttosto semplice e spontanea.

    Chi risulta “ammalarsi” spesso in realtà si tratta soltanto di una profonda depurazione dell’organismo che provoca espulsioni, affaticamenti, febbre, debolezza, ed è del tutto normale e positivo per il percorso stesso, chi abbandona è perché non ha compreso bene cosa gli sta realmente accadendo.

    La rigidità non rientra assolutamente nell’affrontare un percorso del genere, anzi, consigliamo il contrario proprio in virtù di una buona riuscita, soprattutto per la propria salute.

    Errato voler “convertire”, al massimo è possibile dare delle info se richieste, è appunto un percorso ed ognuno ha il suo.

    Al bando fanatismi vari e presunzione!! 😉

    Spero di averti risposto, nel caso vuoi qualche info in più puoi sempre iscriverti al mini corso gratuito qui:

    http://www.rawfoods.it/alimenti-da-evitare/La-cruda-verita.php

    E dare uno sguardo alla nuova piattaforma dedicata al grande lavoro di Frederic Patenaude, la trovi qui:

    http://www.crudoesalute.com/

    Grazie per averci scritto!

    Giovanni


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