Il Crudismo e i 10 errori da evitare: N°1

Monday, May 2, 2011 @ 04:05 PM
posted by Marco

N° 1: Mangiare troppi grassi

Il problema principale di chi inizia una dieta crudista è la mancanza di conoscenze basi riguardanti la relazione che c’è tra grassi, proteine e carboidrati.

crudismo

In una dieta crudista vegana esistono solo 2 risorse principali di energia: I carboidrati ed i grassi.

Nel crudismo i carboidrati complessi sono limitati al massimo o meglio del tutto eliminati. Questi comprendono: pane, pasta, crackers, patate, cereali integrali cucinati etc…

Rimane quindi un’unica enorme fonte di carboidrati salutari che non dovrebbe mai mancare nella nostra alimentazione:

La frutta!

L’altra fonte considerevole di energia (calcolata attraverso l’indice calorico degli alimenti) viene dai cibi grassi che in una dieta crudista sono solitamente costituiti da: noci, semi, olive, avocado e oli vari.

In una dieta americana standard il fabbisogno calorico è riempito dal 40% di grassi saturi (anche e soprattutto di origine animale) e solitamente è considerata molto poco salutare.

In alcune diete crudiste o chi si affaccia al crudismo per la prima volta spesso l’ammontare di frutta consumata non è abbastanza (alcuni crudisti non la mangiano mai) e per compensare il fabbisogno calorico arrivano a percentuali di grassi fino all’80%!

Questo perché semplicemente le verdure e gli ortaggi da soli non sono una risorsa significativa di energia e quindi chi mangia prevalentemente questi cibi finirà per consumare grosse quantità di cibi grassi come noci di ogni tipo, avocado e olio d’oliva.

L’abuso di cibi grassi anche se grassi considerati “buoni” dalla maggior parte delle persone causa diversi problemi di salute:

  • stanchezza,
  • problemi alla pelle,
  • mancanza di concentrazione,
  • aumento del peso (ma anche perdita eccessiva di peso),
  • sensibilità agli zuccheri della frutta,
  • diabete,
  • ipoglicemia,
  • candida e molto altro.

La soluzione a questo grosso errore è ricompilare completamente il nostro menù settimanale. Il primo passo è limitare l’ammontare di grasso al massimo 15-20% del totale calorico giornaliero, quindi mangiare molta più frutta per compensare il fabbisogno energetico.

Per fare questo dobbiamo capire alcune cose importanti:

  • La relazione tra grassi, carboidrati e proteine
  • Quante calorie abbiamo bisogno in un giorno
  • Quanti grassi sono necessari per arrivare al 15-20% massimo sul totale del fabbisogno calorico giornaliero
  • Quali cibi grassi dovremmo consumare.

Spero presto di pubblicare qualcosa di serio in proposito, per adesso se ti interessa sapere quali cibi stai ancora assumendo che danneggiano la tua energia e forza vitale scarica:

Alimentazione sana: I 5 cibi killer dell’alimentazione naturale

Ci sentiamo presto con l’errore N°2 da evitare in una dieta crudista.

Condividi su Facebook

4 Responses to “Il Crudismo e i 10 errori da evitare: N°1”

  1. Anna says:

    A proposito dei grassi derivanti dai semi oleosi, vorrei tanto avere un chiarimento: soltamente se ne consigliano non più di 20-30g al giorno (di noci, arachidi, mandorle, ecc). Ma se una persona non assume altri grassi, cioè se il resto della sua dieta è composta da frutta e verdura, non è giusto che tale soglia possa alzarsi leggermente? Che cos’è, insomma, il “troppo” di cui si parla in questo articolo?

  2. Marco says:

    Ciao Anna,

    30 grammi di mandorle sono circa 170 calorie di cui 127 provenienti da grassi. Dipende dal tuo fabbisogno calorico, ma supponiamo che sia 2000 calorie giornaliere, sei a circa 6,35 % di calorie provenienti da grassi, alle quali devi aggiungere qualcosa dalla frutta, che se pur in minima quantità ne contiene.

    Quindi direi che sì, puoi aggiungere qualcosa.

    Il troppo di questo articolo è il 15% di calorie provenienti da grassi. E’ bene stare sotto questo limite, non è necessario avvicinarsi.

    Ho calcolato con fitday.com, ma non c’è bisogno di essere così precisi una volta che ti abitui e ci fai l’occhio.

    Spero di averti risposto, per ogni altra domanda samo a disposizione.

    A presto!

  3. Flavio says:

    Ciao, ho letto con interesse tutti I 10 consigli. Io sono 11 mesi che ho iniziato la mia transizione verso una alimentazione completamente naturale (nel vero senso del termine…) e adeguata alla specie umana. Devo dire che la nuova immagine che ho dell’uomo è anche quella di una specie animale eccessivamente civilizzata e lontana dalla sua natura. In quest’ottica il calcolo delle percentuali di fabbisogno giornaliero o di quantità di elementi nutritivi da assumere dove si posiziona in un idea naturalistica della vita umana?
    Più semplicemente: se vivessivo davvero naturalmente nel rispetto della nostra specie, programmeremmo diete o calcoleremmo percentuali o definiremmo abbinamenti culinari?

    Grazie

    • Marco says:

      Ciao Flavio, grazie del tuo commento.

      Probabilmente in una società ideale, in perfetta simbiosi con la natura, non avremmo bisogno di calcolare niente, poiché avremmo già re-imparato ad ascoltare i nostri istinti. Non ascolteremmo più la mente “psicologica”, l'”ego” il filtro che attualmente utilizziamo a discapito del benessere globale.

      Ma queste sono solo appunto speculazioni mentali e non hanno molto senso se non a scopo di intrattenimento per la mente, appunto :). Mia opinione.

      Seguici anche su http://www.crudoesalute.com

      A presto!

      Marco


Lascia un commento