Dieta Ideale: L’importanza del verde imparando dagli scimpanzé

Friday, April 1, 2011 @ 03:04 PM
posted by Marco

cibo scimpanzéGli scimpanzé sono molto simili agli umani. Gli scienziati all’istituto Chimpanzee & Human communication alla Washington Central University credono che gli scimpanzé dovrebbero essere classificati come persone.

Dopo aver studiato da vicino il comportamento di questi esseri intelligenti i ricercatori della WCU si sono convinti che gli scimpanzé sono molto più intelligenti di quanto pensino la maggior parte delle persone. Dagli studi della WCU infatti è emerso che gli scimpanzé hanno un loro linguaggio e una loro cultura che fino ad ora non avevamo considerato possibile, forse perché gli scimpanzé non parlano 😮

In realtà essi parlano eccome, attraverso il loro linguaggio a gesti che questi scienziati hanno studiato per oltre 30 anni.

I ricercatori affermano: “Le nuove scoperte indicano che la tecnologia e la comunicazione della comunità di scimpanzé si merita la definizione di cultura. Adesso sappiamo che gli scimpanzé possiedono capacità cognitive molto simili a noi, sia intellettualmente sia emozionalmente. Per questo dovrebbero essere classificati come degli esseri umani a tutti gli effetti.”

La maggior parte degli istituti di ricerca sono d’accordo nell’affermare che gli umani e gli scimpanzé sono molto simili. Purtroppo basandosi su queste ricerche gli scimpanzé vengono utilizzati per effettuare esperimenti scientifici, basta dare un’occhiata a qualche articolo scientifico per rendersene conto.

“L’uomo moderno e gli scimpanzé condividono circa il 99,4% della sequenza del DNA, dimostrando che è l’animale più simile all’uomo rispetto ad ogni altra specie esistente… Il cervello umano è straordinariamente simile al cervello di uno scimpanzé, la maggior parte delle differenze sono comportamentali, non anatomiche.”

“Gli scimpanzé hanno gli stessi gruppi sanguigni (A-B-0) degli umani e sono usati compatibilmente per trapianti di tessuto, per la ricerca sulle epatiti e altri studi medici”.

I primati giocano un ruolo fondamentale nella ricerca biomedica per capire la cura e la prevenzione di importanti malattie infettive come l’AIDS, le epatiti, la malaria e malattie croniche degenerative del sistema nervoso (come il Pakinson e l’Alzheimer.

“I primati (non umani) sono modelli eccellenti per studiare la biologia e il comportamento umano per via della loro relazione filogenetica con gli umani. Il loro uso nella ricerca biomedica è fondamentale per l’approfondimento di conoscenza…la scoperta del fattore Rh e lo sviluppo del vaccino al polio virus…il loro uso si è diffuso virtualmente in ogni area della medicina moderna.”

Dopo queste importanti scoperte e affermazioni la cosa che mi viene da pensare è:

Scimpanzé studiSe gli umani e gli scimpanzé sono così simili e collegati e studiarli è così importante per la nostra salute, perché noi umani invece di continuare a fare esperimenti su di loro non impariamo direttamente da loro attraverso il loro comportamento?

Come è possibile che noi iniettiamo agli scimpanzé le nostre malattie peggiori ma non impariamo qualcosa direttamente da loro?

Invece di far noi ammalare loro per i nostri scopi e ricerche mediche, perché non impariamo direttamente da quello che mangiano?”

Quello che segue è il risultato degli studi di Victoria Boutenko, che ha studiato per anni la dieta degli scimpanzé e l’ha comparata alla dieta americana media per capirne le differenze principali. Dobbiamo a lei e alle sue scoperte i risultati dell’avanzamento nel mondo del crudismo.

La Boutenko è autrice di numerosi libri sull’argomento e l’inventrice dei famosi Green Smoothies (Frullati Verdi) di cui parlerò e approfondirò su questo sito.

Viaggiando in tutto il mondo ha conosciuto varie persone che si occupano degli scimpanzé a tempo pieno, sia negli zoo che negli osservatori scientifici scoprendo cose che hanno cambiato in meglio la sua vita e di conseguenza quella di molte altre persone…me compreso!

Gli scimpanzé ad esempio possono imparare il linguaggio a gesti che utilizzano normalmente i sordomuti.

In condizioni a doppio cieco (cioè con esperimenti controllati a 2 modalità per provarne l’efficacia) i ricercatori hanno scoperto che gli scimpanzé comunicano col linguaggio a gesti all’osservatore umano.

Usano questo linguaggio e riescono a catalogare oggetti, piante e animali molto facilmente. Hanno anche dimostrato l’abilità che hanno nell’inventare nuovi segni e gesti o addirittura combinarli per esprimere dei concetti più profondi.

Ad esempio per nominare il rafano (l’ingrediente base del piccantissimo wasabii) riescono a riprodurre a gesti le parole CIBO – MALE – URLO oppure per descrivere un cocomero esprimono a gesti le parole CIBO – BERE.lettura scimpanzé

Inoltre gli scimpanzé riescono a capire frasi articolate, capire parole in inglese, tradurre le parole nel loro linguaggio e trasmettere le informazioni alle generazioni più giovani! Questo è straordinario!!

La loro abilità nell’istaurare e proseguire vere e proprie conversazioni nel loro linguaggio è strabiliante, la loro capacità immaginativa è stata dimostrata essere molto simile a quella umana e addirittura è stato scoperto che anche durante il sonno evochino delle immagini e rielaborino le informazioni del linguaggio proprio come noi.

E’ senza dubbio un essere vivente straordinario, di un’intelligenza unica. Mi dispiace tantissimo per gli oltre 1500 scimpanzé ogni anno che “donano” la loro vita nei laboratori medici (e solo negli Stati Uniti)

La cosa assurda appunto è che anche se sappiamo adesso un sacco di cose riguardo a loro la salute dell’essere umano medio non è di certo al massimo delle sue potenzialità, anzi…

Molti nutrizionisti collegano i problemi di salute del mondo occidentale con problemi di nutrizione alimentare. Gli esseri umani hanno perso il loro modo naturale di mangiare. E’ per questo che sono così felice e grato all’universo di averci dato la possibilità di vivere accanto agli scimpanzé che tanto ci assomigliano.

In particolare sono felice di scoprire che ci sono migliaia di scimpanzé che vivono lontano dalla civilizzazione in Africa. E’ una grande “fortuna” per noi esseri umani perché osservando il loro comportamento possiamo rispondere a tutte le nostre domande del tipo:

Come dovrebbe essere l’alimentazione dell’essere umano?

Com’era in origine prima che fosse deviata da millenni di condizionamenti alimentari e sociali?

Capire le abitudini alimentari degli scimpanzé ci aiuta enormemente a capire meglio quello di cui noi dovremmo prevalentemente nutrirci.

Ho creato dei grafici per capire meglio la dieta di questi primati presa direttamente dal libro di Jane Goodall:

Dieta primati

Come puoi vedere i due gruppi principali di cibo per uno scimpanzé sono la frutta e le verdure a foglia verde (foglie di alberi principalmente)

Per favore non fare l’errore di confondere le verdure con gli altri ortaggi tipo le zucchine, le carote o le patate.

Gli scimpanzé mangiano questi alimenti solo se non trovano frutta dolce in abbondanza.

Secondo Jane Goodall, una famosa ricercatrice sugli scimpanzé la percentuale di tempo che essi impiegano per mangiando fogle verdi in relazione al resto della loro dieta è del 25 – 30% a seconda della stagione.

Solo dal 2 al 7% della loro dieta gli scimpanzé mangiano l’interno delle piante e la parte più fibrosa come la corteccia.

Quando gli alberi fioriscono, vero Marzo e Aprile gli scimpanzé si nutrono dei fiori e dei germogli fino al 10% della loro razione giornaliera di cibo. Gli scimpanzé non mangiano poi molte noci, ma al massimo il 5% semi compresi.

A novembre infine consumano una piccola quantità di insetti e anche animaletti di piccola taglia. Goodall comunque afferma che questa parte della loro dieta è irregolare e insignificante rispetto al resto visto che sopravvivono per mesi e mesi senza consumare cibi animali e sembrano non avere malattie di nessun tipo.

Un’altra ricerca afferma che il consumo di insetti e carne non supera mai l’1 % della loro dieta.

Ero totalmente inconsapevole di questo…Dalle rappresentazioni e mie convinzioni gli scimpanzé me li sono sempre rappresentati con una banana da una parte e un’arancia dall’altra, ma questo sfata totalmente le mie “teorie” visto che quasi la metà della loro dieta è costituita anche da foglie verdi.

E’ per questo che sono convinto che anche l’essere umano debba integrare nella sua dieta una buona percentuale di verdure a foglie verdi per recuperare o mantenere la salute.

Paragonando la dieta Italiana standard con la dieta di uno scimpanzé possiamo notare le enormi differenze. Queste due diete pur rappresentando due tipologie di esseri viventi che condividono il 99,4 % del DNA sono completamente differenti!

dieta italiano medio

L’italiano medio mangia sempre cose che lo scimpanzé non mangia mai come carboidrati raffinati e cucinati, burro e olio, latte di altri esseri viventi, formaggio, bistecche (cucinate) etc…

Inoltre mentre la maggior parte dei nostri ortaggi e “verdure” sono radici e frutti non dolci, gli scimpanzé selvaggi non mangiano praticamente mai questi alimenti a meno che non siano davvero in mancanza di altra frutta e foglie.

Nella dieta dell’italiano medio e ancora peggio dell’americano medio è la frutta e la verdura che manca principalmente a confronto.

Spesso il nostro consumo di verde giornaliero si riduce alle foglie di lattuga che troviamo nel panino a mezzogiorno…

Confrontiamo adesso la dieta crudista:

crudista

e la dieta di un italiano medio:

italiano medio cibo

Penso che la dieta standard dimostri un grosso impoverimento rispetto alla dieta crudista. Prima di tutto tutti gli ingredienti in una dieta crudista sono appunto crudi, pieni di enzimi, vitamine e minerali organicati. Già la dieta crudista tradizionale quindi è un grosso passo avanti rispetto alla dieta tradizionale italiana ricca di pasta e carne.

Questo spiega il motivo per cui appena uno inizia una dieta crudista in principio si sente meravigliosamente bene.

Notiamo che i crudisti mangiano frutta in quantità, specialmente se consideriamo frutta (come è giusto che sia) anche pomodori, peperoni, cetrioli e zucchine, cioè quelli che comunemente chiamiamo ortaggi

In genere comunque il crudista medio consuma già molte più verdure a foglia verde che un italiano medio, ma ancora troppo poche per raggiungere una dieta simile a quella degli scimpanzé.

Che cosa mangia un crudista al posto delle verdure mancanti? Di solito grassi, come noci, avocado e semi finendo con l’assumerne veramente troppi e intaccando comunque alla lunga il suo stato di salute.

Inoltre un altro abuso dei crudisti solitamente sono la frutta secca (datteri, uva passa etc..) e spesso anche succhi di radici dolci come le barbabietole rosse e le carote finendo per innalzare troppo i livelli glicemici del sangue.

Considerando tutti questi fattori quindi quando compariamo una tipica dieta crudista con la dieta di uno scimpanzé possiamo chiaramente vedere che ci sono solo due modi per migliorare il nostro mangiare quotidiano:

  • Incrementare il consumo di verde e frutta
  • ridurre notevolmente l’ammontare i grassi (noci, semi, oli e avocado)

Ad esempio considerando quanta frutta mangio ogni giorno in media (circa 3-4 chili o più) avrò bisogno di circa 2 mazzi di verdura a foglia verde al giorno per bilanciare.

Probabilmente ti sembrerà strano mangiare tutta questa verdura in insalata, è proprio per questo che Victoria Boutenko ha escogitato un modo per mangiarne a sufficienza senza problemi di gusti o digestione.

Gli straordinari frullati verdi!

Presto posterò qualche ricetta per far entrare nella nostra alimentazione questo supercibo naturale e avvicinarsi sempre di più a quella che effettivamente dovrebbe essere il nostro modo di alimentarci.

Nel frattempo ti auguro una splendida vita ricca di gioie e soddisfazioni!

Marco

Fonte: “Green For Life” di Victoria Boutenko

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8 Responses to “Dieta Ideale: L’importanza del verde imparando dagli scimpanzé”

  1. rosa says:

    Premetto che non mangio carne…gli esaltati comunque sono sbagliati,in un senso o nell altro e non fanno mai bella impressione… Inventare dati solo per dimostrare la propria tesi…lo fanno tutti ed e indice di scarsa onesta intellettuale oltre che di scarsa serieta
    La dieta degli scimpanze anche se in minima percentuale e costituita anche da carne..cacciano in gruppo e mettono in atto strategie collettive di caccia e successivamente consumano la preda in branco…
    Forse potreste leggere o studiare un po!!!ci sono molti documentari sull argomento…

    • Marco says:

      Ciao Rosa, grazie del tuo commento.

      Cito dall’articolo: “A novembre infine consumano una piccola quantità di insetti e anche animaletti di piccola taglia. Goodall comunque afferma che questa parte della loro dieta è irregolare e insignificante rispetto al resto visto che sopravvivono per mesi e mesi senza consumare cibi animali e sembrano non avere malattie di nessun tipo.”

      Non ho mai detto che non consumano carne, ma lo fanno una volta l’anno!

      I documentari che citi probabilmente sono di Jane Goodall la ricercatrice di scimpanzeé più famosa al mondo..

  2. Marta says:

    Grazie infinite! È proprio l’ariticolo che stavo cercando, i grafici sono molto utili e chiari

    • Giovanni says:

      Ciao Marta,

      grazie a te per il tuo interessamento.

      Se non l’hai ancora fatto ti consiglio di leggere il mini corso gratuito “La cruda verità” che trovi qui:

      http://www.rawfoods.it/

      Inoltre potresti trovare interessante il materiale informativo (articoli e report gratuiti) presente sulla nuova piattaforma dedicata al lavoro di Frederic Patenaude che trovi qui:

      http://www.crudoesalute.com/

      Giovanni

  3. sirvio says:

    perchè le foglie verdi fanno così schifo al palato? di che foglie stiamo parlando nello specifico? le brasicacee pizzicano e basta una foglia per eliminare il desiderio di cibarsene. altre foglie sono amare o amarissime e dure, pelose ecc. solo la lattuga, ortaggio selezionato in secoli di agricoltura da qualche soddisfazione ed è tutto sommato piacevole. germogli quando è periodo? ok ma sempre pochini visto che c’è altro di più gustoso, e germogli di cosa?
    forse sono più buoni gli insetti, peccato non conoscerli bene. rifiutare millenni di evoluzione di fuoco e agricoltura? mah, forse no… chissà!

    • Giovanni says:

      Ciao Silvio,

      ti rispondo io, Giovanni, collaboratore di Marco e ti racconto la mia personale esperienza.

      Passando da un alimentazione onnivora, vegetariana o vegana, ad un alimentazione fatta solo o prevalentemente di cibi vegetali crudi suddivisi tra un 80% di frutta, un 10% di verdure a foglia verde e un 10% di grassi (da considerare grassi non concentrati, altrimenti la percentuale scende ad un 5%), la nostra percezione del gusto cambia totalmente, tanto che possiamo percepire gustosa anche una foglia verde amara, addirittura possiamo trovarla dolce assaporando la clorofilla allo stato naturale, sai, quel “gusto” che ha reso famosa una nota marca di gomme da masticare…

      Resta da notare che in un alimentazione vegan crudista il consumo delle foglie verdi è consigliato con una bassissima percentuale, cosa che in realtà accade in modo del tutto spontaneo e gradualmente, poichè ci sono diversi motivi per cui durante una transizione verso il crudo desideriamo le foglie verdi.

      I germogli sono eventualmente da consumare in minime quantità, perchè tossici, io ad esempio col tempo ho scelto spontaneamente quasi senza accorgemene di non mangiarli più, mi riferisco a germogli di legumi e cereali, soprattutto cereali senza glutine.

      Ad ogni modo, se hai voglia di approfondire l’argomento, ti lascio la nostra nuova piattaforma dedicata al lavoro di Frederic Patenaude, ricchissima di preziose info, la trovi qui:

      http://www.crudoesalute.com/

      Giovanni

  4. Maurizio says:

    Articolo interessante che riporta informazioni in maniera oggettiva. Per contributo alla cultura bisogna comunque evidenziare che
    1) La dieta degli scimpanzé é principalmente verde per pigrizia, cioé é piú comodo mangiare un fiore che sgusciare una noce, mangiare un frutto che cacciare un animale. Naturalmente tutto dipende dalla reperibilitá. In caso di scarsezza di alimenti si sono verificati anche atti di cannibalismo all’interno di diverse comunitá di questi primati, e questo é indice di adattamento. Questo é riportato dalla stessa Goodall.
    2) In ogni caso le osservazioni della Goodall (che hanno contribuito moltissimo allo studio degli scimpanzé) vanno relazionate ai tempi e i mezzi in cui si sono effettuate (anni ’60-’70 , dove non si consideravano certi metodi di diagnosi). Oggi sappiamo che gli scimpanzé sviluppano malattie come tumori e alzheimer. Da non trascurare che la vita media degli scimpanzé é decisamente piú breve della nostra (50 anni).
    3)Una dieta piú ampiamente carnivora e l’apprendimento della caccia hanno contribuito in maniera contundente allo sviluppo evolutivo umano. 4)Importante ricordare la contaminazione degli alimenti e dell’ambiente nello sviluppo di patologie. Ridurre o eliminare il consumo di carne (soprattutto carne rossa) é importante piú per il rischio di contaminazione del prodotto ( dovuta a sovredosi di vaccini, alimentazione dell’animale, condizioni di produzione, trasporto e conservazione, etc) che per le sue qualitá biologiche. 5)Personalmente non consumo carne ma credo che una dieta equilibrata e responsabile sia comunque sana, sia che contempli il consumo di carne o meno (questo sotto il punto di vista biologico. Il punto di vista ambientale é altra storia).
    6) Comunque complimenti per le ricerche effettuate, l’articolo mi é piaciuto.


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